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mercoledì 4 settembre 2013

Call center, accordo per i collaboratori a progetto

Intesa specifica per i circa 30mila addetti che operano in outbound. Fissato un compenso minimo garantito rapportato al contratto Tlc, uguale per tutti i lavoratori e valido su tutto il territorio nazionale
di rassegna.it
Call center, accordo per i collaboratori a progetto (autore foto: Alan Clark, rkdesign) (immagini di autore foto: Alan Clark, rkdesign)Dopo il recente rinnovo del contratto nazionale di categoria Assotelecomunicazioni-Asstel (titolare del ccnl), Assocontact (l'associazione che rappresenta le aziende di call center in outsourcing) e i sindacati di categoria Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno firmato un contratto collettivo specifico per i collaboratori a progetto dei call center che svolgono attività in modalità outbound. Ne danno notizia le organizzazioni firmatarie in una nota congiunta.
L'accordo riguarda oltre 30mila addetti e "rappresenta - si legge nel comunicato - un'importante novità nel panorama delle relazioni industriali, stabilendo una piattaforma di regole, diritti e welfare per lavoratori non subordinati su cui il comparto potrà basare il suo modello di sviluppo". In particolare, tre sono gli aspetti qualificanti. In primis, "il nuovo contratto stabilisce un compenso minimo garantito rapportato al contratto Tlc, uguale per tutti i lavoratori e valevole su tutto il territorio nazionale, prevedendo la possibilità di incrementare i guadagni attraverso il raggiungimento degli obiettivi prefissati".
"Viene assicurata, inoltre, una garanzia di continuità occupazionale stabilendo un meccanismo di prelazione attivabile dal collaboratore. Infine è prevista l'istituzione di un ente bilaterale, che sarà finanziato in misura diversa da aziende e collaboratori, con la finalità di offrire coperture economiche in caso di malattie di lunga durata e di gravidanza, salvaguardando così le eventuali assenze dal lavoro di questi collaboratori".
"Per la prima volta si è stipulato un accordo, nell’ambito del contratto delle Telecomunicazioni, che fissa regole chiare per l’impiego dei lavoratori a progetto nelle attività di call center, stabilendo retribuzione, diritti e garanzie". A dirlo è Massimo Cestaro, segretario generale Slc Cgil. "Si definisce un quadro di certezze per una platea di circa 40mila lavoratori, prevalentemente giovani e a maggioranza femminile, che spesso si affacciano al mondo del lavoro in uno dei pochi settori che ancora offre occupazione al mondo giovanile e dove spesso incontrano situazioni al di fuori della legalità, come testimoniano anche le ultime notizie di cronaca".
"Oltre a definire il livello retributivo minimo - prosegue il dirigente sindacale -, fondamentale è stata la disponibilità ad offrire a questi lavoratori un orizzonte e una speranza grazie all’introduzione di una graduatoria nella quale le aziende dovranno individuare il personale da assumere sia per nuovi contratti a progetto che per assunzioni a tempo indeterminato, evitando così discrezionalità aziendali. Inoltre, l’accordo prevede un’integrazione al reddito per maternità e malattie lunghe riconoscendo così, finalmente, a questi lavoratori diritti essenziali finora negati, consentendo di fare un importante passo in avanti e introducendo elementi minimi ma importanti di civiltà. Chi, ancora in questi giorni, denuncia l’impossibilità di fare industria nel nostro Paese - conclude Cestaro - dovrebbe interrogarsi piuttosto sui propri errori a partire dalla pretesa di voler piegare le regole alle proprie esigenze invece di concentrare gli sforzi per trovare soluzioni condivise tra le parti sociali".

mercoledì 9 novembre 2011

Lavoro: FILCAMS e NIdiL CGIL, al via campagna 'Dissòciati!' contro l'abuso del contratto di associazione in partecipazione

Una iniziativa che coinvolgerà diverse città italiane con punti informativi all’interno dei luoghi strategici del commercio, perchè “il contratto di associazione in partecipazione priva commesse e commessi di molti diritti". Venerdì 11 novembre conferenza stampa di presentazione della Campagna 'Dissòciati' alle ore 12 presso la Libreria Feltrinelli, Galleria Alberto Sordi a Roma
fonte www.cgil.it

Parte questa settimana la campagna della FILCAMS e di NIdiL CGIL contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione nel commercio e nei servizi. “Dissòciati!” è il nome dell'iniziativa che verrà presentata nel corso di una conferenza stampa venerdì 11 novembre alle ore 12 presso la libreria Feltrinelli della Galleria “Alberto Sordi” (già Galleria Colonna) a Roma. Alla conferenza stampa saranno presenti i Segretari Generali di FILCAMS e NIdiL CGIL, Franco Martini e Filomena Trizio.

L’utilizzo del contratto di associazione in partecipazione in sostituzione del regolare contratto di lavoro dipendente, denunciano FILCAMS e NIdiL CGIL “priva commesse e commessi di molti diritti: un commesso assunto come associato in partecipazione – spiegano le due categorie della CGIL - ha, infatti, stipendio e pensione più bassi rispetto ad un dipendente, e nessuna indennità di disoccupazione in caso di perdita del posto di lavoro”. I vantaggi, proseguono FILCAMS e NIdiL CGIL “sono esclusivamente per l’azienda che sostiene costi più bassi”. Il reddito medio degli oltre 50.000 associati in partecipazione iscritti alla gestione separata INPS nel 2010 è stato infatti di meno di 9mila euro annui, pari all’incirca a 750 euro al mese.

In cinque grandi città italiane verranno allestiti punti informativi all’interno dei luoghi strategici del commercio (centri commerciali, centri storici, outlet) attraverso i quali FILCAMS e NIdiL CGIL raccoglieranno le segnalazioni dei lavoratori in merito alle aziende che abusano del contratto di associazione in partecipazione; poi, in una seconda fase, il sindacato chiederà di incontrare le aziende stesse e interverrà per sanare gli abusi. La prima tappa sarà a Roma il 12 novembre, poi si proseguirà a Firenze e Modena il 19 novembre, infine, il 26 novembre sarà la volta di Padova e Bari.

Le segnalazioni potranno essere inviate anche tramite il sito http://www.dissociati.it/, sul quale saranno inserite tutte le news relative alla campagna e vi sarà uno strumento che consentirà ai “finti” associati in partecipazione di scoprire quanto dovrebbero guadagnare se fossero assunti con un regolare contratto.