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martedì 3 febbraio 2015
lunedì 11 febbraio 2013
Ue: CGIL, preoccupano tagli a crescita, bene fondi lavoro giovani
Per i giovani della CGIL occorre introdurre anche in Italia la Garanzia Giovani, una misura finalizzata ad accompagnare i giovani nella fase di transizione tra la fine del percorso di studio e l'accesso al lavoro. "Su 'Youth Garantee' abbiamo nostra proposta, politica si misuri” » Firma la petizione per istituire anche in Italia la Youth Guarantee
08/02/2013 da cgil nazionale
In una nota del sindacato di Corso d'Italia si legge: “Esprimiamo un giudizio di forte preoccupazione per i tagli ai fondi sulla crescita e sulla ricerca, proprio in un momento in cui c'è la forte necessità di aumentare la competitivitàe la coesione sociale dell'Europa, specie in Italia anche in ragione dei dati diffusi oggi dall'ISTAT. Ci riserviamo un ulteriore approfondimento in relazione alle ricadute che il bilancio potrà avere e ai prossimi sviluppi dell'iter istituzionale”. Inoltre, prosegue la CGIL, “consideriamo positiva la notizia che nel bilancio dell'Unione Europea siano state individuate risorse specifiche per mettere in atto misure di contrasto alla disoccupazione giovanile, rivolte ai paesi in cui supera il 25%. Il nostro Paese deve saper cogliere in pieno questa opportunità con un piano di investimenti volto a creare nuovo e buono lavoro e politiche per favorire l'inserimento lavorativo dei giovani”.
Per il sindacato “è necessario che lo Stato e le Regioni predispongano rapidamente le relative misure di intervento al fine di utilizzare in pieno tutte le risorse disponibili. Occorre introdurre anche in Italia, così come discusso nel corso del vertice europeo, la Garanzia Giovani (Youth Guarantee), una misura finalizzata ad accompagnare i giovani nella fase di transizione tra la fine del percorso di studio e l'accesso al lavoro”. Per chiedere l'adozione di tale misura la CGIL ricorda di aver “recentemente presentato una propria proposta e una campagna a sostegno: nella nostra proposta 'garantire i giovani' significa innanzitutto offrire loro percorsi di sostegno personalizzati, rilanciando i servizi pubblici all'impiego e le politiche di attivazione, che nel nostro paese hanno subito un grave disinvestimento. L'emergenza sociale determinata dalla disoccupazione non può essere solo uno spot elettorale: chiediamo -a chi si candida a governare - conclude la CGIL - di misurarsi concretamente con questa priorità”.
08/02/2013 da cgil nazionale
Un giudizio di “forte preoccupazione per i tagli ai fondi per la crescita e la ricerca” ma si considera invece “positiva l'individuazione di risorse specifiche per mettere in atto misure di contrasto alla disoccupazione giovanile” da investire attraverso quella 'Garanzia Giovani' nei confronti della quale la CGIL ha avanzato una sua specifica proposta. E' quanto afferma la CGIL in merito all'accordo per il bilancio dell'Unione Europea.
In una nota del sindacato di Corso d'Italia si legge: “Esprimiamo un giudizio di forte preoccupazione per i tagli ai fondi sulla crescita e sulla ricerca, proprio in un momento in cui c'è la forte necessità di aumentare la competitivitàe la coesione sociale dell'Europa, specie in Italia anche in ragione dei dati diffusi oggi dall'ISTAT. Ci riserviamo un ulteriore approfondimento in relazione alle ricadute che il bilancio potrà avere e ai prossimi sviluppi dell'iter istituzionale”. Inoltre, prosegue la CGIL, “consideriamo positiva la notizia che nel bilancio dell'Unione Europea siano state individuate risorse specifiche per mettere in atto misure di contrasto alla disoccupazione giovanile, rivolte ai paesi in cui supera il 25%. Il nostro Paese deve saper cogliere in pieno questa opportunità con un piano di investimenti volto a creare nuovo e buono lavoro e politiche per favorire l'inserimento lavorativo dei giovani”.
Per il sindacato “è necessario che lo Stato e le Regioni predispongano rapidamente le relative misure di intervento al fine di utilizzare in pieno tutte le risorse disponibili. Occorre introdurre anche in Italia, così come discusso nel corso del vertice europeo, la Garanzia Giovani (Youth Guarantee), una misura finalizzata ad accompagnare i giovani nella fase di transizione tra la fine del percorso di studio e l'accesso al lavoro”. Per chiedere l'adozione di tale misura la CGIL ricorda di aver “recentemente presentato una propria proposta e una campagna a sostegno: nella nostra proposta 'garantire i giovani' significa innanzitutto offrire loro percorsi di sostegno personalizzati, rilanciando i servizi pubblici all'impiego e le politiche di attivazione, che nel nostro paese hanno subito un grave disinvestimento. L'emergenza sociale determinata dalla disoccupazione non può essere solo uno spot elettorale: chiediamo -a chi si candida a governare - conclude la CGIL - di misurarsi concretamente con questa priorità”.
martedì 17 aprile 2012
Lavoro: Giovani CGIL, abolire subito contratti che nascondono sfruttamento legalizzato
Per i 'Giovani NON+ disposti a tutto' nulla è stato fatto dal Governo contro la precarietà. E' indispensabile: un welfare per tutti, una contratto vero di formazione e accesso al lavoro, garantire la continuità di reddito, estendere le tutele, combattere i contratti truffa
da http://www.cgil.it/
Troppe “fregature” sono nascoste nella riforma del mercato del lavoro, avvertono i giovani della CGIL che tornano a rilanciare le loro proposte: no ai contratti truffa, sì all'estensione degli ammortizzatori e delle tutele, sì alla continuità di reddito. Ecco cosa bisogna fare per i 'Giovani NON+ disposti a tutto' per essere finalmente liberi dalla precarietà.
da http://www.cgil.it/
'Truffati' dal Governo, che aveva più volte sbandierato una riforma del lavoro volta innanzitutto alle nuove generazioni, i Giovani della CGIL accusano l'esecutivo di aver utilizzato i precari come uno “specchietto per allodole”, nulla sarebbe stato fatto per combattere realmente la precarietà. I precari “servono a giustificare l’ideologia della flessibilità, che ancora una volta viene proposta come soluzione a tutti i mali e che oggi aveva bisogno di un bel restyling”. Affermano i giovani della CGIL, secondo i quali la prima operazione da fare è quella di ridurre le oltre 46 tipologie contrattuali, molte di esse forme di lavoro “usa e getta”.
Abolire i contratti che nascondono sfruttamento legalizzato è solo uno dei primi provvedimenti che secondo i giovani della CGIL è necessario prendere per contrastare la precarietà. E' importante, inoltre, favorire “un vero contratto di formazione e accesso al lavoro. L’apprendistato deve essere privilegiato quale contratto d'ingresso al lavoro”. Allo stesso tempo per i 'Giovani NON+ disposti a tutto' è fondamentale impedire gli abusi di contratti a termine, collaborazioni, partite iva, stage, per questo suggeriscono l'aumento dei costi per il datore di lavoro: “in molti casi siamo in presenza di contratti sottocosto ottenuti attraverso finto lavoro autonomo. Servono regole chiare!”.
Infine, è indispensabile estendere le tutele. Il diritto alla maternità e paternità, il diritto alla malattia “devono essere diritti universali e garantiti a tutte le tipologie di lavoro”, rivendicano i giovani della CGIL che ribadiscono, inoltre, l'importanza di estendere l'indennità di disoccupazione a tutti coloro che oggi ne sono esclusi. Per questo i 'Giovani NON+ disposti a tutto' proseguono le loro campagne informative per svelare tutte le 'bugie' sulla riforma del lavoro.
martedì 17 gennaio 2012
Ancora troppi i giovani precari
"Il lavoro atipico o temporaneo riguarda il 25% dei giovani fra i 18 e 29 anni, il doppio della media generale. Come i dati Isfol dimostrano una percentuale alta riguarda anche i laureati: si tratta dell'ennesima dimostrazione delle caratteristiche di sistema della precarietà".

Per un approfondimento: http://www.dirittidellavoro.cgillombardia.it/IT/News/diritti_20120116.htm
Per un approfondimento: http://www.dirittidellavoro.cgillombardia.it/IT/News/diritti_20120116.htm
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