domenica 29 gennaio 2012

Addio a Scalfaro, primo Presidente della seconda Repubblica

La notte scorsa è scomparso l'ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Non intendo impegnarmi in esercizi di cordoglio, doverosissimo, ma desidero cogliere l'occasione per fare alcune considerazioni.
Negli ultimi due decenni e fino al giorno della sua morte, il Presidente era diventato un'icona della sinistra. I motivi sono molteplici e chiari a tutti: dall'importante ruolo svolto nella caduta del primo governo Berlusconi, alle sue scelte per le presidenze del consiglio immediatamente successive, egli è stato senza dubbio un artefice fondamentale del cambiamento politico nazionale che impropriamente viene definito seconda Repubblica.
Personalmente il merito maggiore che riconosco all'azione recente Presidente è l'avere svolto un ruolo centrale nel comitato per il referendum contro la riforma della Costituzione voluta dalla destra; attività che ha rappresentato un occasione di intreccio con la nostra organizzazione.
L'azione politica di Scalfaro è ben più ampia di quanto io abbia descritto, ma mi chiedo come la politica possa essere tanto camaleontica; infatti, il Presidente recentemente scomparso aveva una storia riconducibile alla destra DC, contro il centro sinistra, contro il compromesso storico era un conservatore anti comunista.
Questo mi offre lo spunto per due considerazioni:
l'intelligenza  politca sta nel saper adeguare la propria visione ed i propri convincimenti al contesto storico;
le nuove generazioni non sono in grado di generare figure di uno spessore paragonabile.
Grazie Presidente.
                                                                                                        FV

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