venerdì 30 novembre 2012

ISTAT: BOOM DI PRECARI, SONO 2.877MILA!

Nel terzo trimestre i dipendenti a termine sono 2 milioni 447 mila a cui si aggiungono 430 mila collaboratori, sommando le due categorie si arriva a 2 milioni 877 mila lavoratori precari, il massimo dall'inizio delle serie trimestrali relative, dal III trimestre 2004. Se si guarda solo ai dipendenti a tempo, anche questo è un record, dal III trimestre '93.

mercoledì 28 novembre 2012

Studio Ires sul lavoro in crisi: diminuisce la quantità, peggiorano le condizioni

Mercoledì, 28 Novembre, 2012
Dal sito di NIdiL nazionale
 
Sono oltre 4 milioni (4.080.000) i lavoratori che, nel 2012, nel nostro paese, si trovano nella cosiddetta "area del disagio", quella che comprende l’insieme dei dipendenti temporanei e dei collaboratori che lavorano a tempo determinato perché non hanno trovato un impiego a tempo indeterminato, e degli occupati stabili che svolgono un lavoro a tempo parziale perché non hanno trovato un lavoro a tempo pieno. Rispetto al 2008 il loro numero è aumentato del 21,4% (718 mila unità). È quanto emerge dallo studio sulla qualità dell’occupazione, elaborato dall’Ires Cgil, a cura di G. Ferrucci, sui dati Istat riferiti al primo semestre di ogni anno.
Lo studio completo è a disposizione sul sito dell'Ires

giovedì 13 settembre 2012

Basta colpire i più deboli: il 28 settembre sciopero generale dei servizi pubblici

NIdiL CGIL aderisce allo sciopero generale dei servizi pubblici, proclamato per venerdì 28 settembre da FP CGIL, FLC CGIL, UIL Fpl e UIL PA.
Fra le ragioni che hanno portato allo sciopero, c’è infatti anche la preoccupante situazione di oltre 100 mila lavoratori precari del pubblico impiego (scuola esclusa), molti dei quali con contratti in scadenza a ottobre, quando saranno definite le nuove piante organiche. Sono tantissimi, inoltre, i lavoratori precari già espulsi dalla pubblica amministrazione a causa delle manovre del precedente governo: 45 mila solo nel 2011, secondo i numeri della CGIL.
Una situazione inasprita ulteriormente dal governo in carica, che provvede a ulteriori tagli lineari al personale della pubblica amministrazione, alla spesa sanitaria, al sistema formativo, alla presenza dello Stato sul territorio.
La “spending review” colpisce infatti ancora una volta il paese, il suo sistema di protezione sociale, i diritti di cittadinanza, i giovani, i pensionati.
Il licenziamento dei precari, il taglio dei servizi pubblici, la riduzione del personale, la contrazione dei diritti del lavoro, l’indebolimento della ricerca e della cultura si abbatteranno drammaticamente e ancor di più proprio su chi ha già pagato fin troppo gli effetti di questa crisi, mentre si lasciano indisturbate le grandi ricchezze e i patrimoni, gli evasori, i corruttori ed il malaffare.
In concomitanza con lo sciopero, sempre il 28 settembre è in programma a Roma una manifestazione nazionale dei lavoratori del pubblico impiego a cui sarà presente NIdiL con i precari della PA. L'appuntamento è in piazza della Repubblica alle ore 9.00.

martedì 11 settembre 2012

Referendum:lavoro,depositati due quesiti

chiedono ripristino del vecchio articolo 18

A seguire riportiamo una notizia battuta dall'ANSA che riguarda la richiesta di due quesiti referendari - i primi - che mettono in discussione la riforma Fornero del Mercato del lavoro.
Ci auguriamo possa trattarsi di un primo passo verso una ridefinizione radicale della L.92/12 che segna l'acuirsi, se possicile, della precarietà  [F.V.]

(ANSA) - ROMA, 11 SET - Sono stati depositati in Cassazione i due quesiti referendari sul lavoro sostenuti da Idv, Sel, Cofferati e altri sindacalisti, esponenti della società civile e giuristi. Presenti, negli uffici della Suprema corte, il leader Idv Antonio Di Pietro, Nichi Vendola per Sel, Gianni Rinaldini della Fiom. I quesiti chiedono l'abrogazione della deroga alla contrattazione collettiva e il ripristino del vecchio articolo 18 sulla reintegra.

mercoledì 5 settembre 2012

proclamato lo sciopero dei lavoratori in somministrazione di tutto il settore TLC – 17 settembre 2012.

In concomitanza con lo sciopero nazionale proclamato dalle Organizzazioni Sindacali SLC - CGIL – FISTeL - CISL- UILCOM - UIL, si  proclamano 8 ore di sciopero nazionale dei lavoratori in regime di somministrazione, nel settore TLC, per il 17 settembre 2012.
Lo sciopero rivestirà carattere unitario con l'adesione di NIDIL, FELSA e UILTEMP

martedì 28 agosto 2012

Guida alla Riforma Fornero

La legge 92/2012 è in vigore dallo scorso 18 luglio, sul sito http://www.wikilabour.it/ troverete una valida guida sulla riforma Forneri del Mercato del Lavoro a cura di CGIL Milano e regionale.

venerdì 1 giugno 2012

Ddl: Riforma del lavoro, ecco le misure

Articolo di Rassegna.it
Nuova assicurazione sociale per l'impiego, articolo 18, partite iva, apprendisti, collaboratori a progetto. Così cambierà il mercato del lavoro con il disegno di legge approvato dal Senato e che ora passa alla Camera per il via libera definitivo

ASPI. La nuova assicurazione sociale per l'impiego parte nel 2013 e sostituirà a regime, nel 2017, l'indennità di mobilità e tutte le altre indennità di disoccupazione. Vi rientreranno i lavoratori dipendenti, gli apprendisti e gli artisti. L'aliquota sarà gravata di un ulteriore 1,4% per i lavoratori a termine. Sarà possibile trasformare l’Aspi in liquidazione da prendere in una soluzione unica per avviare un'impresa. Perde il sussidio chi rifiuta un impiego con una retribuzione superiore almeno del 20% rispetto alla sua indennità.

ARTICOLO 18. Resta nullo il licenziamento discriminatorio intimato, per esempio, per ragioni di credo politico, fede religiosa o attività sindacale. Nei casi dei licenziamenti disciplinari (giusta causa o giustificato motivo soggettivo), minore discrezionalità del giudice nella scelta del reintegro, che sarà deciso solo sulla base dei casi previsti dai contratti collettivi e non più anche dalla legge. Niente reintegro automatico, invece, in caso di licenziamento per motivi economici; prevista in alcuni casi un'indennità risarcitoria. La procedura di conciliazione, obbligatoria in questo caso specifico, non potrà essere bloccata da una malattia “fittizia” del lavoratore (tranne che per maternità o infortuni sul lavoro).

PARTITE IVA. Saranno considerate “vere” quelle con un reddito annuo lordo dai 18mila euro in su. In caso di retribuzione inferiore ci sono però altri vincoli: la durata di collaborazione non deve superare otto mesi (erano 6 nel ddl originario); il corrispettivo pagato non deve essere superiore dell'80% di quello di dipendenti e co.co.co (75% nel ddl); il lavoratore non deve avere una postazione fissa in azienda: per esempio, si può avere il telefono ma non una scrivania.

CONTRATTI A TEMPO. Sarà di un anno la durata massima del primo contratto a termine, che potrà essere stipulato senza specificare la causale. Le pause obbligatorie salgono dagli attuali 10 giorni per un contratto di meno di 6 mesi a 20 giorni e a 30 per uno di durata superiore. In questo caso il Parlamento ha reso più soft quanto previsto dal governo.

APPRENDISTI. Il Senato ha allentato i vincoli previsti dal governo. Sarà infatti sempre possibile assumere un nuovo apprendista, ma i contratti in media dovranno durare almeno 6 mesi e cambia il rapporto numerico con le maestranze qualificate.

CO.CO.PRO. Definizione più stringente del progetto con la limitazione a mansioni non meramente esecutive o ripetitive e aumento dell'aliquota contributiva di un punto l'anno fino a raggiungere nel 2018 il 33% previsto per il lavoro dipendente. Lo stipendio minimo dovrà fare riferimento ai contratti nazionali di lavoro. Si rafforza l'attuale una tantum per i parasubordinati. Ad esempio, chi ha lavorato 6 mesi potrà avere oltre 6mila euro.

MIGRANTI. Sale da 6 mesi a 1 anno la validità del permesso di soggiorno per il lavoratore extracomunitario che beneficia di interventi di ammortizzazione.

JOB ON CALL. Per attivare il lavoro a chiamata basta un sms alla Direzione provinciale del lavoro. In caso di mancato avviso l'azienda rischia da 400 a 2400 euro di multa. Sarà libero per under 25 e over 55.

COPERTURE DA VOLI E AFFITTI. Ridotte le deduzioni sulle auto aziendali e quelle sulla tassa al servizio sanitario nazionale, che si applica sulle assicurazioni Rc auto. Tagliato dal 15 al 5% lo sconto forfait previsto per chi dichiara con l'Irpef i redditi derivanti da affitto (non tocca chi applica la cedolare). Aumenta di 2 euro la tassa di imbarco aereo.